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Le Beatitudini nel Vangelo di Matteo (Mt 5,1-10) - “Beati i puri di cuore, perché questi vedranno Dio”

“Beati i puri di cuore, perché questi vedranno Dio”

Il cuore nel mondo ebraico è la mente, la coscienza dell’uomo.
La purezza sta quindi nella testa, nella coscienza dell’individuo.
Il puro di cuore è la persona cristallina, la persona che non  indossa una maschera.
Il puro di cuore è la persona trasparente.
Sei puro di cuore quando non ti interessa più di essere al di sopra degli altri, figurare, apparire, quando ti prendi a cuore il bene degli ultimi della società e non hai più bisogno di metterti quelle maschere che normalmente gli altri indossano per essere accettati, per essere rispettati.
Sei puro di cuore quando sei esattamente quello che sei.
Allora Gesù dice che coloro che, avendo accettato la prima beatitudine, sono trasparenti, non fingono, dicono ciò che pensano, non sono opportunisti, compiacenti, adulatori, sono beati perché vedranno Dio.
Non si intende della visione di Dio nell'aldilà, perché nell'aldilà tutti vedranno Dio, ma una visione di lui già da ora.
Gesù non sta garantendo apparizioni o visioni!
Per indicare il “vedere”, in greco ci sono due verbi: uno indica la capacita di comprensione interiore, e l’altro per la percezione fisica.
Noi adoperiamo il verbo vedere per tutti e due gli aspetti, fisico ed interiore.
Il verbo che l’evangelista adopera per i puri di cuore “che vedranno Dio”, non indica la vista fisica.
Costoro non vedranno Dio con la vista fisica, ma lo percepiranno come una profonda, abituale esperienza nella loro esistenza.
Non avranno visioni, ma percepiranno la sua presenza.
Gesù ci garantisce che chi accoglie la prima beatitudine, quella della povertà, chi vive per gli altri ed è una persona trasparente si rende conto della presenza di Dio nella sua esistenza.
Quando ci si rende conto della presenza di Dio, la vita cambia.
Dio è sempre con noi, ci aiuta, ci incoraggia, ci dà forza.
Purtroppo sono poche le persone che se ne rendono conto.