III settimana del Tempo Ordinario - Anno B
Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino;
convertitevi e credete al Vangelo
Vangelo: Mc 1,14-20

Dopo l’arresto di Giovanni Battista, Gesù si reca in Galilea e qui inaugura il suo ministero “predicando il Vangelo di Dio” e chiamando i primi discepoli che, “lasciate le reti, lo seguirono”.
“Convertitevi e credete al vangelo”, dice il Signore. A volte ciò non è indolore. Ma ogni ferita diventa ‘feritoia di speranza’ a patto che tu ti lasci afferrare e affascinare dall’esplicita provocazione esistenziale del Cristo.
Convertirsi significa cambiare mentalità, ed implica addirittura, seguendo l’audacia della traduzione, un andare ‘al di là dei ragionamenti umani’.
Ovvero: se vuoi entrare nella logica del Vangelo ed assumere lo stile di Gesù, devi andare oltre il tuo piccolo e meschino modo di ragionare; e, quindi, scardinare gli abituali parametri di riferimento per essere libero di esporti fiducioso alla Sua Parola, proprio come accade ai due pescatori di Galilea, Simone e Andrea: lasciate le reti del loro abituale affaccendarsi, immediatamente lo seguirono.
In questa sequela si gioca il senso profondo del ‘credere’ al Vangelo. Non dunque un semplice esteriore superficiale apprendimento di dottrina, ma un pieno coinvolgimento con la Persona e la vita di Gesù: “Seguite me” – dice ai discepoli. E nella forza di questa chiamata è racchiusa anche la perla preziosa della grazia che rende possibile ciò che il Signore ci chiede: “Vi farò pescatori di uomini”.
Oggi, concedendomi un tempo più intenso di silenzio orante, mi lascerò condurre dalla Parola del Vangelo fin sulle rive del mare di Galilea dinanzi al Maestro, attratto dal fascino della sua infinita Bellezza. E lì, percependomi amato, troverò il coraggio di abbandonare senza riserve, dopo averle chiamate per nome, le reti che mi trattengono ancora dal seguirlo in pienezza d’amore.
Un Dio che serve gli uomini
Il pericolo Gesù
Per catturare Gesù, si scatena un'operazione di polizia senza pari.
Vengono impiegati “la coorte con il comandante e le guardie dei Giudei” Gv 18,12). Il termine coorte indica un distaccamento tra 600 e 1000 soldati a servizio del procuratore romano. Le guardie, in servizio al tempio di Gerusalemme erano circa duecento, alle dipendenze del sommo sacerdote.
Mentre la coorte era incaricata del mantenimento dell’ordine nella città di Gerusalemme, le guardie lo erano per il servizio interno al Tempio. Tra i due corpi c’era profonda rivalità e inimicizia e, tra l’altro, ai componenti della coorte era proibito l’accesso al Tempio. Ora questi due corpi di polizia sono uniti di fronte a un unico pericolo. Impiegare più di mille uomini armati per catturare un solo individuo - che tra l'altro non solo non oppone resistenza, ma si consegna da solo - vuol significare che questa persona è estremamente pericolosa.
Chi era e che cosa aveva fatto questo Galileo di tanto pericoloso?
Calendario della settimana
- Domenica - III del Tempo Ordinario - Anno B
22 gennaio 2012
SS. Messe alle ore 7, 9, 11 e 16 (a Monteggiori) - Lunedì
23 gennaio 2012
ore 9.15: Pulizia dei locali parrocchiali
ore 21: Gruppo Giovani/DopoCresima - Martedì
24 gennaio 2012
ore 18: Ritrovo del gruppo "i Colori del Cielo"
ore 21: In ascolto della Parola di Dio - Mercoledì
25 gennaio 2012
ore 15: Ritrovo del gruppo "i Colori del Cielo" - Giovedì
26 gennaio 2012 - Venerdì
27 gennaio 2012
ore 17: Ritrovo del gruppo "i Colori del Cielo
ore 17.30: Adorazione Eucaristica - Sabato
28 gennaio 2012
ore 14.30: Pulizia della chiesa
ore 16: Confessioni
ore 17: S. Messa - Domenica - IV del Tempo Ordinario - Anno B
29 gennaio 2012
SS. Messe alle ore 7, 9, 11 e 16 (a Monteggiori)
ore 14.30: Pomeriggio insieme
ore 18.30: Gruppo Famiglie